

Tim Hecker: tracce nascoste
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Le distorsioni e le interferenze post-rock degli Isis si fondono con gli esercizi di dilatazione a cui Tim Hecker sottopone lo spazio, producendo un ambient granulare capace di scomporre perfino l'electropop di Ellen Allien. I suoi placidi e caleidoscopici noise si assottigliano per poi esplodere in sinfonie di rumori bianchi, dove gli accordi di un pianoforte si perdono tra i riverberi.