Ultima uscita

- 27 FEB 2026
- 4 brani
Playlist: artisti
Album live
Collaborazioni
- The National Concert Hall · sab 3 ott · 20
- The National Concert Hall · dom 4 ott · 15
- The National Concert Hall · dom 4 ott · 20
- Apollo · mar 6 ott · 20
- Apollo · mer 7 ott · 20
- Salle Pleyel · ven 9 ott · 20
- Salle Pleyel · sab 10 ott · 20
- Cirque Royal · lun 12 ott · 20
Informazioni su Ólafur Arnalds
Melodie malinconiche, archi ostinati e sottili elementi elettronici sono ingredienti chiave nella musica di Ólafur Arnalds, assiduo esploratore della terra di confine tra la sfera colta e il pop che corrisponde allo stile a volte definito post-classico. Non è un caso che la fama abbia bussato per la prima volta alle sue porte quando il compositore islandese, nato a Mosfellsbær nel 1986, apriva i concerti dei tour dei connazionali Sigur Rós sul finire gli anni Zero. Le presentazioni creative degli album sono un aspetto importante dell’estetica dell’artista: nel 2009, l’uscita di Found Songs è stata anticipata dalla pubblicazione di una canzone al giorno per una settimana, mentre i video artigianali realizzati per accompagnare Living Room Songs (2011) sono in qualche modo stati un assaggio inconsapevole e premonitore dei formati in voga durante la pandemia. Come testimoniano la collaborazione con la virtuosa Alice Sara Ott per The Chopin Project e le ormai regolari intersezioni con Nils Frahm, altra componente chiave di questo mondo sonoro di confine è il pianoforte. I vari aspetti di un lavoro decennale che include anche l’ideazione di un software per la produzione autonoma di progressioni tastieristiche semi-generative sono riuniti nel disco some kind of peace, rilasciato nel 2020 e impreziosito da ospiti d’eccezione come Bonobo, JFDR e Dustin O’Halloran.
- DA
- Mosfellsbær, Iceland
- DATA DI NASCITA
- 1986
- GENERE
- Classica Crossover