

Detta così, è un’affermazione audace. Ma da una superstar come Luke Combs, che non ha mai avuto paura della grandezza, nel suono, nelle canzoni e, naturalmente, in una voce fuori scala, non sorprende più di tanto. Per il sesto album in studio, però, l’idea era offrire al pubblico qualcosa in cui immergersi davvero; dopo Fathers & Sons del 2024, quasi una parentesi creativa, The Way I Am segna un ritorno alla sua essenza. “Le mie scelte sono sempre state dettate dalla felicità”, racconta a Zane Lowe di Apple Music. “Certo, il successo, i soldi e tutto il resto contano, ma ciò che ti danno davvero è la libertà di vivere la vita che vuoi”. Con 22 brani, ambizioso ma calibrato con cura, The Way I Am è un album denso, stratificato, di quelli che si svelano ascolto dopo ascolto. C’è una sola collaborazione, e non da poco: la leggenda del bluegrass Alison Krauss, ospite in ‘Ever Mine’, uno dei brani di spicco del disco. Per il resto, The Way I Am mette in piena luce la sensibilità che Combs affina dal debutto, ormai quasi dieci anni fa. La scrittura brilla in momenti come ‘Days Like These’, firmata con Brent Cobb e Aaron Raitiere, che distilla una visione dell’amore e della gratitudine in versi solo apparentemente semplici. Allo stesso tempo, brani come la hit ‘Be By You’ e la title track ricordano quanto Combs sia anche abilissimo nello scegliere canzoni scritte da altri talenti. “‘The Way I Am’ è probabilmente il brano che sceglierei, se dovessi indicarne uno che preferisco”, dice Combs. “E non l’ho scritto io, è di Rob Snyder, un amico con cui anni fa ho scritto ‘She Got the Best of Me’. Un po’ lo invidio. È una di quelle canzoni che ascolti e pensi: ‘Accidenti, vorrei poter dire di averla scritta io’.” “Ora sono in un momento in cui bisogna semplicemente crederci”, dice. “Bisogna credere in quello su cui si è lavorato duramente e nelle persone che mi stanno accanto. In copertina ci sono io, ma su quel disco potrebbero esserci anche altre 70 persone.”