

Volando sull’acqua o viaggiando da solo, Jason Isbell trova nel folk intriso di roots rock la cifra stilistica per catturare sequenze introspettive sui riflessi vintage di una pellicola intima. Nel segno di un minimalismo che pervade tanto le ballate country quanto gli elettrici slanci di energia di brani come ‘Super 8’, la produzione priva di fronzoli finisce per puntare i riflettori su un songwriting mai così potente, capace di dare vita a piccoli capolavori impreziositi da slide e violino.