

Seguendo lo stesso richiamo verso le proprie radici che lo ha spinto a realizzare il documentario Celtic Dreams: Daniel Hope’s Hidden Irish History, la stella sudafricana del violino si tuffa a capofitto nel repertorio irlandese, visitandone tanto la dimensione classica, quanto il versante popolare. Se con il gruppo folk Lúnasa e l’Air Ensemble dà vita a una pirotecnica collaborazione sulle festose atmosfere tradizionali di brani quali ‘The Minor Bee’ o ‘The Red-Haired Boy’, il fronte colto prende una piega solo all’apparenza disorientante: tra le composizioni più amate nella Dublino del XVIII secolo, il ‘Concerto n. 5’ da L’estro armonico di Vivaldi guida una parata di partiture variamente connesse all’isola. Nel lotto, spiccano le arie dal dramma pastorale Erindo oder Die unsträfliche Liebe di Johann Sigismund Kusser e il ponte lanciato da Thomas Roseingrave verso il genio di Domenico Scarlatti.